Flavia Ferretti Bio

Flavia Ferretti BIO _____________________ ukjack

Genovese, inizia la propria attività musicale seguendo il classico iter delle serate nei club Liguri.
E' un periodo di frenetiche partecipazioni a diverse formazioni interpretando generi più disparati (una fra tutte, il "Laboratorio Acustico", trio molto apprezzato nella ricerca ‘unplugged’).
Parallelamente all’attività live, Flavia si dedica alla composizione e grazie a un demo chitarra e voce, vince nel 1999 il prestigioso
Premio Piero Ciampi (il brano è Gira intorno) esibendosi a Livorno insieme a Max Gazzé, Daniele Silvestri e i CSI.
Nello stesso periodo collabora alla trascrizione italiana di "Blood Of Eden", poi autorizzata dall'autore Peter Gabriel e inserita nel cd "Rumore di Fondo" di Paolo Cogorno.
Nel corso del 2002 alcuni suoi brani vengono trasmessi nel programma di
Rai Stereo 1 "DEMO" e la stampa specializzata iniziano a interessarsi a lei (Il Mucchio Selvaggio e L'Isola che non c'era).
Sempre nel 2002 cura, in veste di traduttrice, il libro Nick Drake - tutti i testi e traduzione a fronte (Giunti); nell’ambito letterario citiamo la quarta posizione raggiunta da Flavia qualche anno prima al concorso nazionale “Margherite Yorcenair” tra i cui giurati è presente anche Ada Merini.
Gli anni recenti sono caratterizzati da una sempre più densa attività concertistica (tra gli altri, Concerto del Primo Maggio 2004 a Genova con Vinicio Capossella, Daniele Silvestri e Roy Paci; “Le Chansonnier” 2004 insieme a Pippo Pollina; decennale del Premio Piero Ciampi insieme a Lucio Morelli e Flavio Giurato).
I concerti del 2005 hanno visto un’accentuazione della componente elettrica, sia in dimensione solista (lo showcase del 10 febbraio alla Fnac di Genova per la presentazione del volume Su la testa! 1994-2004 Dieci anni di rock italiano a cura di John Vignola e Damir Ivic) sia insieme al gruppo come dimostrano l’esibizione all’Isola in Collina a Ricaldone (sul palco anche Cristina Donà, Perturbazione e Il Parto delle Nuvole Pesanti) nonché in occasione di concerti in prestigiosi contesti come il “the Cage” a Livorno, con un inatteso duetto con Mauro Giovanardi dei “La Crus”, o più recedentemente il teatro di Mantova insieme allo scrittore Enrico Brizzi accompagnato dai Numerosei
Va inoltre segnalato che Flavia ha aperto nell’estate nel 2007 il concerto che Frankie Hi Energy ha tenuto a Genova nella splendida cornice di Palazzo Ducale, nonché la carismatica presenza della stessa durante diversi recital di poesia e musica tenuti alla stanza della Poesia di Genova (festival della Poesia).
Nel 2006 Flavia pubblica il primo lavoro solistico “Fuoco veloce” (con l'etichetta Genovese Maccaja) che raccoglie lusinghiere recensioni di critica e pubblico (Alias del Manifesto, Repubblica, Isola che Non c’era, Il Mucchio Selvaggio) nonché segnalazione di una dei migliori dischi di esordio per la rivista “Musica e Dischi”
E’’ infine dell’ estate 2008 la presenza di Flavia alla compilation voluta dal mensile musicale il MUCCHIO SELVAGGIO per la celebrazione di Vasco Rossi, con una originale cover di Non L’hai Mica Capito insieme a enroco (tra gli altri Perturbazione, Delta V, Ricky Gianco, Violante Placido) e partecipando al Mei nell’inverno dello stesso anno all’interno della promozione di tale progetto.
Flavia continua intanto nella sua ricerca musicale in cui all'essenzialità delle parti strumentali fa da contrappunto un canto duttile e carico d'intensità. Alla base delle composizioni rimangono sempre voce e chitarra, sostenute da un gruppo d'accompagnamento di cui fanno parte Paolo Cogorno (chitarra el.), Massimo Solfa (basso); Claudio Cinquegrana (chit el) e Marco Fuliano(drums).
Lo spettacolo del vivo è centrato su composizioni originali talvolta alternate a reading di poesie e alcune preziose cover di artisti quali Leonard Cohen, Nick Cave, Nirvana, John Cale.
Sempre più pressante si fa l’esigenza di pubblicare il secondo album che procederà ulteriormente alla composizione nella lingua italiana ed inglese, con una progettualità unitaria a fare la filo conduttore ad un quasi “Concept Album” bi-lingue, i cui suoni scarni ed essenziali sono oggi sostenuti da una asciutta e maggior fruibile musicalità.